Presentare un prosciutto, un formaggio, un’acqua minerale o una birra durante una fiera significa costruire intorno a quel prodotto il contesto giusto per farlo conoscere. Ed è qui che il catering cambia ruolo: dalla semplice ospitalità diventa uno strumento capace di raccontare, valorizzare e persino suggerire nuovi modi di consumo.
Ci sono stand nei quali il catering accompagna una trattativa, offre una pausa tra due incontri o accoglie un cliente con un caffè. E poi ce ne sono altri nei quali il cibo e le bevande esposte rappresentano il cuore stesso dell’azienda. In questi casi cambia completamente la prospettiva, perché il catering entra nella presentazione del prodotto e ne diventa, in qualche modo, interprete.
È un’esperienza che conosciamo bene lavorando con aziende come Comal, con i suoi prosciutti di alta gamma, Auricchio, nel mondo dei formaggi, o Ferrarelle, dove acqua, bibite e birre presenti a catalogo possono diventare protagoniste di un racconto gastronomico più ampio.
Il punto di partenza, apparentemente semplice, consiste nel comprendere una cosa: durante una fiera assaggiare un prodotto è molto diverso dal vederlo esposto.
Dal prodotto all’esperienza
Una bottiglia perfettamente illuminata su uno scaffale racconta il marchio, il packaging, il posizionamento. Quando quella stessa bottiglia arriva a tavola accanto a un piatto studiato per accompagnarla, comincia invece a raccontare un’occasione di consumo.
Ed è proprio in questo passaggio che il catering può offrire un contributo particolarmente interessante.
Pensiamo a un prosciutto di grande qualità. La materia prima possiede già una propria forza e, in alcuni momenti, la scelta migliore consiste semplicemente nel rispettarla: un taglio eseguito correttamente, il pane giusto, una presentazione elegante e pochi elementi capaci di accompagnarla. In altre occasioni, invece, lo stesso prodotto può entrare in una ricetta, diventare protagonista di un finger food o incontrare ingredienti che ne esaltano sapidità, consistenza e profumo.
Lo chef, in questo caso, lavora quasi come un interprete. Parte da qualcosa che l’azienda conosce profondamente e prova a mostrarlo da un’angolazione diversa.
Un formaggio può essere servito nella sua purezza oppure diventare il cuore di una preparazione calda, di un piccolo assaggio, di un abbinamento sorprendente. La degustazione smette così di essere una successione di campioni e acquista ritmo, curiosità, capacità narrativa.
Anche un’acqua può avere intorno un racconto
Con le bevande il lavoro diventa ancora più sottile e, proprio per questo, interessante.
Quando un’azienda presenta acqua minerale, bibite o birre, il catering può costruire attorno a quelle referenze una vera situazione di consumo. Il piatto viene pensato anche in funzione di ciò che sarà bevuto, affinché l’ospite percepisca il prodotto all’interno di un’esperienza completa.
Nel caso di Ferrarelle, per esempio, il catering può creare preparazioni che accompagnino le diverse bevande presenti nel catalogo, scegliendo sapori, temperature e consistenze capaci di costruire un dialogo con ciò che viene versato nel bicchiere. Una birra può trovare il proprio compagno ideale in una preparazione sapida e croccante, una bibita può suggerire qualcosa di più fresco e informale, mentre l’acqua entra con naturalezza nell’intera esperienza gastronomica.
A quel punto accade qualcosa di importante: l’azienda mostra il proprio prodotto, mentre il catering aiuta il visitatore a immaginarlo nella vita reale.
La cucina come amplificatore del marchio
Nelle fiere dedicate al food & beverage esiste una quantità enorme di stimoli. Si cammina tra centinaia di stand, si assaggiano prodotti, si ricevono cataloghi, si incontrano fornitori e, alla fine della giornata, tutto rischia inevitabilmente di sovrapporsi.
Creare un’esperienza intorno a un prodotto significa aumentare le possibilità che quel prodotto venga ricordato.
Il profumo di una preparazione realizzata al momento, il gesto dello chef, un abbinamento inaspettato o un piatto particolarmente bello producono una memoria che va oltre la degustazione. L’ospite fotografa, commenta, chiede quale ingrediente sia stato utilizzato e spesso rimane nello stand qualche minuto in più.
Per un’azienda espositrice quei minuti hanno un valore enorme, perché sono tempo trascorso insieme al proprio pubblico.
È uno dei motivi per cui lo showcooking trova nel settore food una delle sue espressioni più naturali. La cucina rende visibile ciò che normalmente accade lontano dagli occhi del consumatore e trasforma una referenza commerciale in qualcosa di vivo.
Prima viene il prodotto, poi viene lo chef
Esiste però una regola fondamentale in questo tipo di catering: la cucina deve conoscere il proprio ruolo.
Quando si lavora per un produttore, la creatività dello chef acquista valore nella misura in cui riesce a mettere in evidenza ciò che l’azienda desidera presentare. Il protagonista rimane il prodotto del cliente e noi del catering diventiamo esecutori fantasma, che lavorano dietro le quinte ma che sanno “sparire” dietro al vero protagonista, che è cio’ che il cliente presenta.
La ricetta migliore diventa quindi quella capace di valorizzarlo lasciandolo riconoscibile, raccontandone le qualità senza sommergerle sotto una costruzione gastronomica eccessiva. È un equilibrio fatto di sensibilità, esperienza e dialogo con il cliente, perché ogni marchio possiede una propria identità e ogni prodotto merita un linguaggio coerente con il suo posizionamento.
In questo senso il catering entra a pieno titolo nella comunicazione aziendale.
Lo stand racconta attraverso il design, il commerciale attraverso le parole, il packaging attraverso l’immagine. La cucina racconta attraverso il gusto.
Ed è forse la forma di comunicazione che ricordiamo più facilmente.
Quando il catering diventa un partner
Da oltre 35 anni Adria Catering lavora nelle fiere e negli eventi aziendali in Italia e in Europa, affiancando anche aziende del settore food & beverage nella valorizzazione dei loro prodotti. Per noi significa partire dalle referenze che il cliente desidera presentare e costruire intorno a esse ricette, abbinamenti, degustazioni e momenti di showcooking capaci di rispettarne l’identità e aumentarne la visibilità.
Se la vostra azienda produce alimenti o bevande e state preparando una fiera, una presentazione o un evento, contattate Adria Catering. Studieremo insieme il modo migliore per portare i vostri prodotti fuori dal catalogo e dentro un’esperienza, perché qualche volta, per raccontare davvero ciò che si produce, il modo più efficace resta ancora quello di farlo assaggiare.


